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Il
64° anniversario del Martirio del Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto, è stato
commemorato nella piazza omonima di Mantova. Hanno presenziato alla cerimonia
il Prefetto, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di
Finanza, della Polizia di Stato, rappresentanze
dell'A.N.C. della Provincia, dell'Associazione della Polizia di Stato; dell'Associazione Provinciale Cavalieri d'Italia, delle
Associazioni Combattentistiche e d'Arma, dell'A.N.R.P. e da numerosi cittadini.
Il maresciallo Garofalo ha brevemente ricordato gli eventi che portarono al
martirio di Salvo D'Acquisto a Torre di Palidoro nelle vicinanze di Roma e
quelli di Cefalonia, dove vennero barbaramente trucidati oltre seimila soldati
italiani tra cui il tenente Alfredo Sandulli a cui è intitolata la Sezione
A.N.C. di Mantova. È stato anche ricordato il trentennale del monumento
che fu inaugurato il 23 settembre del 1977 dal compianto Maresciallo Acerbi e
dal Fratello di Salvo D'Acquisto. Uno
squillo di tromba ha poi preceduto la posa di una corona d'alloro da parte
dei Soci dell'Associazione Carabinieri di Mantova. Sono seguiti alcuni minuti
di raccoglimento in memoria dei caduti mentre le note del silenzio
risuonavano nella piazza, al termine, un applauso ha concluso la breve
cerimonia.
Alcune fasi della cerimonia in piazza Salvo D'Acquisto:
 


Le autorità



foto: P.Liberati
Dalla
Gazzetta di Mantova
VENERDÌ, 21 SETTEMBRE 2007 Pagina 13
- Cronaca
I Carabinieri ricordano il loro eroe
L’associazione nazionale carabinieri, domenica
prossima, in occasione del 64 anniversario del sacrificio dell’eroico
vicebrigadiere medaglia d’oro al valor militare Salvo d’Acquisto, alle 10,30
deporrà una corona d’alloro al monumento dedicato al martire situato
nell’omonima piazza. La cerimonia vuole anche ricordare il tenente dei
carabinieri, medaglia d’oro al valor militare, Alfredo Sandulli, comandante la
27a sezione mista addetta alla Divisione Acqui, trucidato dai tedeschi il 24
settembre 1943 nell’isola Cefalonia, a cui è intitolata la locale sezione Anc,
e tutti i caduti dell’Arma.
LUNEDÌ, 24 SETTEMBRE 2007 Pagina 8 - Cronaca
Cerimonia in ricordo del brigadiere ucciso dai nazisti
La città con i Carabinieri commemora Salvo D’Acquisto
Carabinieri di oggi e di ieri riuniti a commemorare i
Carabinieri della leggenda: quelli, per intenderci, con «gli Alamari cuciti
sulla pelle». Come amava dire di sé e degli altri dell’Arma il generale Carlo
Alberto Dalla Chiesa lasciato in balia della mafia da un sospettabilissimo
potere politico. La cerimonia è iniziata ieri mattina alle dieci e mezza in
piazzale Salvo D’Acquisto per il 64esimo anniversario di Torre di Palidoro,
dove il ventenne brigadiere offrì se stesso al piombo nazista al posto di
decine di civili suoi protetti. Ma la sobria cerimonia di ieri mattina ha
voluto anche ricordare un altro eroe dell’Arma, il tenente Alfredo Sandulli,
martire a Cefalonia, così come i tanti altri carabinieri caduti durante il
servizio. Artefice come sempre dell’iniziativa la sezione mantovana dei
Carabinieri in congedo, battutasi per avere stele e piazzetta dedicata a
D’Acquisto in città, nel quartiere di Valletta Paiolo. A corona del monumento,
presidiato dalle feluche, c’erano il sindaco, il prefetto e il questore; e
ancora, accanto al gonfalone della città, il tenente colonnello Esposito,
comandante provinciale di via Chiassi, Giarino delle Fiamme Gialle e Laganà
della Polizia locale. Poi i carabinieri in congedo della città e di Porto
Mantovano, gli artiglieri ed i cavalieri d’Italia dell’Unci. Squilli di tromba
per gli «attenti» ed il «Silenzio» per l’alloro sulla stele. Infine il
maresciallo Garofalo dalla bustina blu ma con le tempie bianche a ricordare ai
pochi ma partecipi presenti le modalità del sacrificio di D’Acquisto e Sandulli.
Un sottufficiale in Italia centrale ed un ufficiale in Egeo che consapevolmente
diedero la vita all’Arma. Superstite di Cefalonia con la sua Divisione Acqui
c’era pure Albino Ghirardini, classe 1921. Corazzieri a cavallo o militi
ciclisti in provincia poco importa, purché testimoni del dovere con la «D»
maiuscola. (m.a.)
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