L'Italia in lutto piange i suoi Carabinieri

Il “Premio Lombardia per la Pace"
All’Arma dei Carabinieri e ai tre lombardi caduti

Una speciale edizione del “Premio per la Pace 2003” sarà consegnato all’Arma dei Carabinieri e in particolare a Filippo Merlino, Ivan Ghitti e Massimo Ficuciello per onorare la memoria dei “figli di Lombardia” morti nella tragedia compiutasi a Nassiriya. “Erano impegnati in una straordinaria opera di costruzione della pace: la loro vita è stata
barbaramente stroncata ma il nostro ricordo e la nostra riconoscenza per loro rimangono imperituri”. Così il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha motivato la decisione di dare il più significativo riconoscimento istituito dal Governo della Lombardia all’opera svolta dai Carabinieri e dai soldati italiani attivi in Iraq a servizio della pace, con uno speciale riferimento ai due Carabinieri e al Tenente dell’Esercito
lombardi caduti nell’attentato dello scorso 12 novembre. In occasione della cerimonia in programma per il prossimo 24 novembre il Presidente consegnerà il Premio per la Pace ai rappresentanti dell’Arma e ai familiari delle vittime dell’attentato di Nassirya.


Martedì 18, si terranno i funerali di Stato per le vittime della strage avvenuta in Iraq il 12 scorso. Giornata di Lutto Nazionale. Tutta l'Italia si fermerà all'ora dei funerali , scuole, uffici pubblici osserveranno un minuto di silenzio mentre le organizzazioni sindacali e i lavoratori si fermeranno per un quarto d'ora. La cerimonia sarà tenuta nella Basilica di San Paolo alle 11,30. È prevista un'affluenza straordinaria. Dalle ore 10 di lunedì è aperta al pubblico la camera ardente allestita al Vittoriano. Una lunghissima fila di cittadini, non solo romani, ha voluto rendere omaggio ai 19 caduti. La camera ardente sarà aperta per tutta la notte e in mattinata fino a pochi minuti prima dell'inizio della funzione. Dopo i funerali di Stato le salme saranno tumulate nei vari paesi d'origine. I funerali del Maresciallo Merlino si terranno a Viadana (MN) giovedì 20 novembre.


Domenica 16 novembre, il Vescovo di Mantova, nella ricorrenza della Madonna Incoronata, protettrice della città, durante l'omelia ha voluto ricordare i caduti di  Nassiriyah citando alcuni brani dedicati alla Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei Carabinieri. Successivamente il comandante della Compagnia ha letto la preghiera del Carabiniere suscitando la commozione dei fedeli che al  termine hanno applaudito a lungo.  


PREGHIERA DEL CARABINIERE

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, 
noi Carabinieri d'Italia a Te reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu, che le nostre Legioni invocano 
confortatrice e protettrice con titolo di "VIRGO FIDELIS", 
Tu accogli ogni nostro proposito di bene e
fanne vigore e luce per la Patria nostra.

Tu, accompagna la nostra vigilanza, 
Tu consiglia il nostro dire, 
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all'altro d'Italia
suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, 
con fedeltà sino alla morte, 
l'amore di Dio e ai fratelli italiani.

E così sia!

INNO ALLA "VIRGO FIDELIS" 


Virgo Fidelis  proclamata nel 1949 
patrona dei Carabinieri

In una luce fulgida di fiamma, 
com’ali bianche nell’azzurro ciel, 
al tuo trono corrusco, o dolce Mamma, 
sale il palpito del figlio tuo fedel, 
che in silenzio preparò il suo cuore 
ed in silenzio veglia l’avvenir; 
su lui rivolgi gli occhi tuoi d’amore 
rendi nobile e lieve il suo soffir. 
          Tu sei Regina dell' eterna corte 
          perché salisti il monte del dolor; 
          il cuore mio non fermerà la morte 
          perché ha giurato fede al tricolor. 
Se di baleni il simbolo d’argento 
sulla mia fronte ai raggi guizzerà, 
e la Bandiera a raffiche di vento 
nel tripudio di luce ondeggerà, 
allor più ardente delle tue legioni 
un grido solo a Te si leverà, 
nostra stella, che nel ciel risuoni 
giuramento d’amore e fedeltà. 

          Tu sei Regina dell' eterna corte 
          perché salisti il monte del dolor; 
          il cuore mio non fermerà la morte 
          perché ha giurato fede al tricolor

14-11 Non che lo frequentassi, ma conoscevo Filippo Merlino , comandante della Stazione di Viadana. Lo avevo incontrato in diverse occasioni di lavoro a Viadana ed anche dopo il mio congedo dall'Arma. Nei giorni in cui iniziavo a fare  siti web, gli feci la proposta di lanciare un appello per trovare un modo, una medicina ... qualche rimedio per curare la malattia del figlio attraverso internet. Quando mancavano pochi dettagli per definire seriamente la questione, partì per una delle innumerevoli missioni all'estero ... rimase tutto in sospeso. In seguito non ho avuto più modo d'incontrarlo personalmente, anche se attraverso conoscenze comuni sapevo che aveva proseguito con altre missioni all'estero nelle forze di pace. Era diventato un "pendolare della Pace" per scelta e per necessità, alternando missioni all'estero, al comando della Stazione Carabinieri di Viadana. Ricordo la sua grande disponibilità verso gli altri, nonostante i problemi legati alla malattia del figlio Fabio, era sempre affabile, premuroso e gentile. Un grande Uomo! Un Carabiniere valoroso, che lascerà un grande vuoto nelle persone che lo hanno conosciuto.
Pietro Liberati vice pres. A.N.C. Mantova 


12-11- Speravo di aver ascoltato male mentre distrattamente ascoltavo le notizie dalla Tv  poi purtroppo  la conferma , il bollettino di sangue che arriva giornalmente dall'Iraq oggi ci lascia sgomenti. Gli Italiani, sono stati colpiti duramente:  19 morti e venti feriti.  I Carabinieri e le truppe scelte dell'Esercito Italiano, forze di pace, di riconciliazione, rispettati ed ammirati per la loro umanità e professionalità  in tutte le parti del mondo, sono stati vigliaccamente fatti segno da un atroce attentato. Un attentato che fino ad ora ha causato 27 morti e oltre 40 feriti. Sono 12 le vittime tra i Carabinieri, colleghi, alcuni conosciuti personalmente da chi scrive e che  ora non trova le parole per esprimere il proprio dolore, la sofferenza  che prova ascoltando le notizie che si susseguono dai notiziari. Un senso  d'angoscia e impotenza attanaglia la gola e la mente. In questo terribile momento il mio, nostro, pensiero va alle famiglie dei caduti e dei feriti a cui siamo vicini con il cuore in questo giornata di dolore e lutto. 

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