| Cenni storici sull'Arma dei Carabinieri | | Stampa | |
| Scritto da Pietro Liberati |
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Dopo la caduta di Napoleone e con la successiva restaurazione nel Regno di Sardegna ad opera di Vittorio Emanuele I° vi fu la necessità di avere una milizia che vigilasse sull'ordine e la sicurezza pubblica, ciò fu fatto traendo esempio dalla Gendarmeria francese. Il 13 luglio1814 con le Regie Patenti fu istituito il "Corpo de' Carabinieri Reali" che doveva vigilare sulla pubblica e privata sicurezza ed in caso di guerra, quale I° Corpo dell'esercito, contribuire alla difesa dello Stato. Un assetto articolato in Divisioni, Compagnie, Luogotenenze e Stazioni permetteva, come del resto ancora oggi con qualche variazione, un controllo capillare sul territorio. Corpo delegato alla sicurezza del re, partecipò a tutte le battaglie del Risorgimento e nel 1861 fu trasformato in Arma. Nel 1868 fu costituito uno speciale reparto di Carabinieri a cavallo denominato successivamente "Squadrone Carabinieri Guardie del re" che con modificazioni successive è giunto fino alle odierne Guardie del Presidente della Repubblica i "Corazzieri". Oltre alla presenza in prima linea durante le guerre succedutesi nel secolo scorso, da quelle coloniali alla lotta di liberazione, i Carabinieri si distinsero per l'abnegazione e l'impegno verso le popolazioni nelle numerose calamità naturali che sconvolsero il territorio Italiano. Questo fu riconosciuto con l'attribuzione del titolo di Arma Benemerita e dalle numerose medaglie al valor civile che ornano la Bandiera oltre a quelle concesse al valor militare. Fin dai primi del '900, i Carabinieri sono inviati, quale corpo di polizia d'elite, in missioni all'estero. Divenuta quarta Forza Armata della Repubblica, l'Arma dei Carabinieri attraverso un sapiente rinnovamento è riconosciuta oggi come una delle prime polizie a livello mondiale.
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