.

Associazione Nazionale Carabinieri
Sezione di Mantova

Viale Risorgimento, 82 - 46100 Mantova - tel./fax 0376 220788

 

Home Le Foto
Menu Principale
Soci Online
No
sondaggio
new web
 
Visitors
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi139
mod_vvisit_counterIeri226
mod_vvisit_counterIn settimana1192
mod_vvisit_counterSettimana prec.1156
mod_vvisit_counterQuesto mese807
mod_vvisit_countermese prec.6612
mod_vvisit_counterdall'inizio246430

In linea ( ultimi 5 minuti ): 11
Your IP: 38.107.179.233
,
Today: Feb 04, 2012

Le note del 'silenzio' hanno suonato per onorare i caduti, tutti i caduti, carabinieri e no accumunati in una cerimonia sobria ma non per questo meno coinvolgente e sentita dal folto pubblico presente. Dopo la deposizione della corona d'alloro al monumento dedicato a Salvo D'Acquisto, ha preso brevemente la parola il presidente Garofalo che ha illustrato ai presenti i fatti e le motivazioni della cerimonia odierna. Presenti le massime autorità civili e militari cittadine, oltre ai comandanti dei reparti dell'Arma con in testa il colonnello Esposito del Comando Provinciale, le rappresentanze dell'ANC e di altre Associazioni d'Arma.

Discorso commemorativo 23 settembre 2008 del M.llo c.p.l. Garofalo Giovanni in occasione del 65°anniversario del martirio del vicebrigadiere CC. M.d'O.V.M. Salvo D'Acquisto e del ten CC. M.d'O.V.M. Alfredo Sandulli

... Autorità, Associazioni signori e signore. Innanzi tutto grazie per la Vostra presenza a questa cerimonia in cui ricorderemo brevemente il sacrificio di due uomini appartenenti all’Arma dei Carabinieri: Salvo D’Acquisto e Alfredo Sandulli, che, 65 anni fa, ..insieme a molti altri, ..civili e militari, sacrificarono la loro vita per portare il nostro Paese verso la libertà. Già all’alba dell’8 settembre 1943 l’occupazione tedesca aveva mietuto le sue prime vittime, da Roma al Brennero, in Italia, come fuori dai confini nazionali… A Mantova, sotto il piombo assassino caddero: il 9 settembre, il Capitano Renato Marabini davanti la Stazione ferroviaria ed altri soldati in altre zone della città; l’11 settembre, Giuseppina Rippa in Piazza Martiri d Belfiore, il 12, Don Eugenio Leoni venne trucidato dietro la Stazione Ferroviaria, il 19 settembre dieci soldati italiani scelti tra gli internati del Gradaro furono fucilati quale ignobile rappresaglia nella valletta dell’Aldriga sul confine tra Mantova e Curtatone, gia teatro della battaglia del 1848. Il 23 settembre, il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, in forza alla stazione di Torre in Pietra, a pochi chilometri da Roma, fu prelevato dai soldati tedeschi, che lo costrinsero a seguirli a Torre di Palidoro, dove, per rappresaglia in seguito allo scoppio di una bomba, si trovavano 22 persone tenute come ostaggio. L’ordigno era esploso nella Torre, abbandonata da giorni dalla guarnigione della Guardia di Finanza, causando la morte di un soldato tedesco e il ferimento di altri due. Al sottufficiale fu ordinato di indicare il colpevole tra i 22 civili rastrellati nei dintorni. Le affermazioni del Carabiniere sull’innocenza degli ostaggi aumentarono l’astio dei tedeschi che lo picchiarono e lo obbligarono, insieme alle altre 22 vittime designate, a scavarsi la fossa. D'Acquisto durante quei terribili minuti maturò e mise in atto il suo proposito sacrificale: chiamato l’ufficiale in capo … accusò se stesso quale unico autore del "presunto" attentato. Il comandante tedesco, anche se ben consapevole della falsità delle affermazioni, ne ordinò cinicamente l’immediata fucilazione. L’estremo sacrificio del sottufficiale salvò la vita ai 22 ostaggi. Alla sua memoria è stata concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare. La stessa onorificenza fu concessa al Tenente dei Carabinieri, Alfredo Mercuro Sandulli a cui è intitolata la Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Mantova. Era il Comandante della Sezione Carabinieri addetta al Comando della Divisione Acqui distaccata sull’isola di Cefalonia. Durante i tredici giorni di furiosa battaglia in cui la Divisione, dopo aver rifiutato di cedere le armi, fu attaccata da forze preponderanti tedesche. L’ufficiale fu esempio di coraggio e abnegazione, concorrendo con i propri Carabinieri ai violenti combattimenti per la difesa dell'isola. Catturato con altri 400 ufficiali e oltre 5.000 uomini tra sottufficiali e soldati delle varie armi, si offrì, il 24 settembre, spontaneamente tra i primissimi al plotone di esecuzione nemico, affrontando serenamente con fierezza di soldato e con stoica fermezza la morte. Oltre novemila furono i morti, massacrati, rei soltanto di avere resistito ad un nemico, che in questa circostanza ha rappresentato uno dei punti più alti di barbarie mai toccato dalla storia. Tra di loro, anche 63 soldati di origine mantovana. Questa la scarna cronaca degli eventi scritti con il sangue di due giovani Carabinieri, che insieme ad altri hanno seguito la strada della fedeltà, dell’onore e dell'altruismo. Questi due uomini pieni di vita, il cui sacrificio ancora oggi, indica una via, una strada da seguire, quella della coscienza, del dovere, della fedeltà, della solidarietà e dell’amore verso gli altri e per la Patria . Con questi sentimenti, nella certezza che non saranno mai dimenticati, insieme a tutti gli altri Carabinieri caduti lungo i due secoli di gloriosa storia dell’Arma, L’Associazione Nazionale Carabinieri di Mantova rende onore.

News
Link Utili
Anc Lombardia
Anc Italia
Anc Estero
Su Mantova
Utili
news dall'Arma